La classe laboratorio: perché e come

“Sento e dimentico.

Vedo e ricordo.

Faccio e capisco.”

(Confucio)

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Perché ho deciso di trasformare la mia

classe in un laboratorio di scrittura e lettura?

Perché, dopo dodici anni di insegnamento, mi sono resa conto che l’approccio tradizionale non mi bastava più, e soprattutto non bastava ai miei alunni.

Mi chiedevo come farli appassionare agli infiniti mondi custoditi tra le pagine, come aiutarli a crescere come lettori e come scrittori.

Mi ripetevo che la correzione solitaria e domestica dei loro “temi” non riesce a sostenerli proprio quando ne hanno più bisogno: mentre scrivono.

Mi immaginavo che, da qualche parte, ci dovesse essere qualcuno con cui condividere perplessità, desideri di cambiamento, progetti e sogni.

Quel qualcuno c’era eccome: Jenny Poletti Riz, una vulcanica collega che mi ha regalato una bussola, delle meravigliose compagne di viaggio, e la voglia di partire per questa avventura, assieme ai miei ragazzi e ragazze.

Questa è la presentazione del nostro laboratorio.

Buona lettura, buona riflessione.

(Loretta De Martin)

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